La nuova cultura delle e-mail

Il numero di utenti collegati ad Internet in Italia raddoppia statisticamente ogni 6 mesi. Ultimamente i provider che offrono connessioni gratuite spuntano come funghi: è inevitabile che ogni utente è tentato a collezionare abbonamenti di posta elettronica che nella maggiorparte dei casi restano inutilizzati, ma che rimangono sempre utili per pavoneggiarsi con gli amici.
Ma quello che si sta verificando ultimamente tra i vari utenti, soprattutto tra i più giovani, è questo utilizzo sfrenato del proprio account, diventato – ormai – un vero e proprio “diario personale” cui tutti possono scrivere ma che nessuno (o quasi) può leggere.
Internet è l’Eldorado dei “timidi”, poichè tutti davanti al computer si esaltano e vincono quasi sempre le proprie paure, sfogandosi in lunghi e incontrollati messaggi, che possono e riescono a dire molto di più di mille parole.
Sentimenti di rabbia, gelosia, invidia, e contentezza si manifestano nel nostro corpo, ma non riusciamo ad esprimerli nella realtà  perchè ipnotizzati dalla macchina con cui interloquiamo.
Non stiamo parlando delle chat-room nelle quali incontriamo sempre gente nuova, ma delle corrispondenze elettroniche tra amici “reali”, con cui noi viviamo ogni giorno.
Perdiamo ore ed ore di connessione telefonica a rispondere a numerose e-mail di persone che nella realtà  neanche guardiamo in faccia, ma che su internet ce la immaginiamo come un “essere perfetto”.
Questo “illusionismo elettronico”, che offusca le nostre menti durante quell’oretta di navigazione, potrà  influire sulla nostra personalità ? Non credo che ci voglia uno psicologo per capire come molti ragazzi che perdono tempo davanti al computer stanno cambiando carattere, diventando più suscettibili e vulnerabili, e sempre più isolati dal mondo esterno…
Non stacchiamoci dalla realtà , e ritorniamo con i piedi per terra.
Basta un messaggio non arrivato o uno mandato alla persona sbagliata per far crollare questo bellissimo ma pericoloso castello in aria.

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